![]() |
A.S.D. FUNAKOSHI Abbiategrasso Karate tradizionale stile Shotokan |
![]() |
il karate e’ conosciuto in tutto il Mondo, ma solamente una minoranza di persone e’ al corrente dei valori che esso racchiude.
Karate-Do viene tradotto in VIA (Do) della MANO (te) VUOTA(Kara) dove “vuota” si riferisce soprattutto ad uno stato della mente. Questa infatti deve essere liberata da ogni idea preconcetta, da ogni affluenza esterna, in uno stato di ricettività totale, pronta ad agire in ogni situazione nel migliore dei modi.
Karate e “KI” (aria, respiro) Nel karate tradizionale e’ essenziale la ricerca e lo sviluppo del “KI” (energia vitale interiore). Deriva da un pensiero per cui l’universo sembra essere permeato da un’energia vitale cosmica grazie alla quale si muovono atomi ed astri, e grazie alla quale esiste la vita. La parola Ki significa anche “aria,respiro”; infatti la respirazione e’ un mezzo tramite il quale un essere vivente si carica di ki. Il corpo e’ sano il ki fluisce nel suo interno in modo costante e regolare.
Karate e i suoi benefici. L’allenamento del karate si compone di una cultura fisica completa e particolarmente esatta; il corpo si sviluppa acquistando forza, scioltezza e salute. Uno dei suoi primi benefici e’ lo sviluppo armonico, perché la natura del karate richiede che il corpo si muova in tutte le direzioni evitando cosi sviluppi unilaterali di parti del corpo. Inoltre attraverso un allenamento serio e regolare, stimola le facoltà intellettuali.
Karate come difesa personale Per proteggere se stessi, si deve
trovare un sistema tale da assicurare al più debole la possibilità di
difendersi contro avversari più forti.
Il karate si basa principalmente su tecniche di percossa,
calci e colpi precisi. Questi movimenti sono molto più’ veloci e possono
sfuggire all’occhio non allenato. Le combinazioni di parata ed attacco sono
eseguite simultaneamente, e anche i più deboli , possono controllare, mediante
le tecniche, degli opponenti più’ forti.
Karate come allenamento dello spirito il karate , in quanto Arte Marziale, promuove i tratti del coraggio, della cortesia, dell’integrità, dell’umiltà e dell’autocontrollo, da fare di queste la luce interiore che guidi le azioni di ogni giorno.
Karate e le donne Il karate può dare l’impressione di durezza e mascolinità e sfortunatamente questo tende a creare nel pubblico il malinteso che praticare karate tolga grazia. Ciò non e’ assolutamente vero. La pratica include anche ginnastica e cultura fisica. L’allenamento tende a sviluppare una mente sana, un corpo sano, ed uno spirito gentile che allo stesso tempo conosca l’arte della difesa personale.
- Kihon. La pratica del kihon consiste nell’eseguire singolarmente o in combinazione le varie tecniche che compongono il metodo del karate , ripetendole più’ volte, al fine di impadronirsi del gesto per renderlo automatico, migliorando velocità, forza, potenza, coordinazione. Attraverso il kihon l’allievo impara ad usare correttamente la propria energia, la respirazione ed il funzionamento del proprio corpo.
- Kata. Il kata si esegue singolarmente ed e’ composto da un’insieme di parate, contrattacchi, spostamenti che si svolgono secondo ordine, ritmo e coordinazione precisi e simboleggiano un combattimento contro più’ avversari. “L’applicazione dei kata (bunkai) trasforma l’esercizio in un combattimento reale contro più avversari”. L’allenamento conferisce la calma necessaria non solo per un,armoniosa conduzione del kata ma anche della vita. Abitua a concentrare lo spirito ed il pensiero su un punto e su quello solo. Nel kata nulla e’ superfluo, ogni minimo movimento e’ stato studiato minuziosamente dai grandi Maestri che li hanno creati, ognuno con uno scopo preciso. Vi sono kata adatti allo sviluppo de riflessi, e della velocità’, ma tutti egualmente portano ad acquisire ritmo e coordinazione.
- Kumite.Il kumite e’ il combattimento tra due avversari nel corso del quale si da pratica applicazione delle tecniche apprese durante l’allenamento formale, abituandosi in tal modo a dare agli stessi, significati concreti. Il combattimento deve essere affrontato con serenità di spirito, lealtà, correttezza, con la piena convinzione di dover rispettare la capacità tecnica, la dignità personale e l’integrità fisica dell’avversario. La prima forma di combattimento e’ quello dichiarato, seguita dal combattimento semilibero, per arrivare al combattimento libero.
L’agonismo Lo sport spesso sopravvaluta le competizioni e da’ troppa importanza al cosiddetto spirito combattivo. Noi adottiamo il concetto di “DO” , ovvero, l’idea di vincere o perdere, la vittoria o la sconfitta non hanno lo stesso significato e la competizione e’ solo un aspetto secondario, anche se un momento importante per i giovani, ma intermedio, nel processo di maturazione, che e’ lungo ed importante.